Il MATTO
Il Matto, o il Folle, la carta 0 o la carta 22 degli Arcani Maggiori

Questa carta, come molte altre, si è evoluta moltissimo negli anni. Nelle prime raffigurazioni mancava il cane, mancava la sacca, al posto del cappello da giullare vi erano piume etc. Prendiamo comunque a riferimento quella dei ricostruiti da Jodorowsky e quella dei Rider Waite più classici.
Simboli
Il cane: il cane è una figura ambivalente. Da un lato va a simboleggiare gli istinti, i pericoli. Dall’altro lato possiamo vedere una figura positiva nel cane, che è fedele, accompagna il folle nel suo viaggio e ci fa intravedere la sintonia con la natura.
Non solo:
La sacca: anche su questo simbolo non mancano le interpretazioni più svariate; è vuota? è piena? è di un pellegrino? Sicuramente non è adeguata per il viaggio che il Matto sta intraprendendo
L’abbigliamento è quello del giullare. Come mai? Il giullare era un personaggio al di fuori degli schemi tradizionali, l’unico autorizzato a dire la verità. Si trova dunque al di fuori dell’ordine civile e intellettuale, è in un’altra dimensione, al contempo più distaccata e più reale di tutti gli altri.
ualità
Qualità positive e negative:
libertà, viaggio, energia, ricerca, inizio e fine, essenza, ingenuità, vitalità, immaginazione, potenzialità, giovinezza, innocenza, nuovi inizi, spirito libero, apertura mentale, mancanza di paura
caos, irrazionalità, follia, vagabondaggio, instabilità, inconcludenza, doppiezza, impulsività, mancanza di inibizioni, immaturità. A livello evolutivo può indicare il Sè in una condizione ove è sottosviluppato.
Input
Dove stai andando? in quale sfera della tua vita ti comporti come il matto? Cosa faresti se potessi fare qualsiasi cosa?
Consigli
L’energia di questa carta è positiva, e racconta di nuovi inizi e nuove esperienze. Non temere ciò che non conosci, ma apri le ali e usale per volare.
Il Matto è una carta speciale. Non solo infatti è l’unico Arcano Maggiore non numerato (a volte compare prima del Mago, a volte dopo il Mondo), ma è anche il protagonista del “viaggio di formazione” raccontato dai Tarocchi, che rappresenta un po’ il cammino verso la consapevolezza di ognuno di noi.
Il Matto ha in sé il seme di tutto, del bene e del male, dell’inizio e della fine, del maschile e del femminile. Ha in sé “il tutto”, ma è un tutto che vaga ancora nel caos, nella confusione, per poter progredire ha bisogno di scegliere, di de-cidere (tagliare via il superfluo), e incanalare l’enorme potenziale di cui è dotato in una e un’unica direzione.
Libertà, viaggi, giovinezza, immaturità, caos, energia primigenia, fortuna, entusiasmo, eccessi, sono solo alcune delle molte sfaccettature, tutte collegate, che questa carta suggerisce. È una carta liquida, muta a seconda delle carte vicine, da sola ci dà principalmente “un’attitude”, che va poi sviluppato a seconda degli altri elementi presenti.
Astrologicamente è collegato a Urano, e come lui ci sprona ad andare oltre, a sviluppare al meglio la nostra unicità, a oltrepassare i condizionamenti sociali, a imparare quando necessario a infrangere le regole, a rivoluzionare un qualche aspetto della nostra vita. Ci chiede di imparare a bilanciare gestire, scegliere cosa fare con questa energia, che se mal incanalata può rivelarsi distruttiva o portarci troppo distante.
È la parte irrazionale dell'uomo, che può condurlo sia nel bene che nel male. Nella sua accezione di viandante girovago, simboleggia la ricerca di cambiamenti, cammino verso l'evoluzione, gioia di vivere, sregolatezza, sogni ad occhi aperti. Simboleggia un evento determinante e inatteso.